Iniziativa promossa dal Comitato Cittadini Solari X Milano e il Comitato X Milano Zona 1

29 Aprile 2014Categorie: Archivio

“I frutti del carcere” Mercato delle produzioni carcerarie: cibo, artigianato e servizi per la città

Milano, 24 maggio 2014 – via San Vittore 49, giardini de La Cordata

Il Comitato Cittadini Solari X Milano e il Comitato X Milano Zona 1 sono presenti dal 2011 sul territorio cittadino con l’obiettivo di attivare percorsi di democrazia partecipativa, cogliendo le esigenze e valorizzando le risorse espresse dai loro ambiti territoriali.

Assieme a La Cordata – impresa sociale, educativa e di comunità che da oltre vent’anni opera sul territorio metropolitano e si occupa di accoglienza e integrazione – hanno intrapreso un’attività di impegno nei confronti delle carceri e delle persone detenute.

Nel settembre 2013 hanno dato vita a “I FRUTTI DEL CARCERE” il primo evento cittadino per conoscere il mondo del lavoro dei detenuti, per scoprire dove, come e perché acquistare prodotti e servizi provenienti dal mondo carcerario. Perché il lavoro è lo strumento più efficace di reinserimento nella società, per la formazione e per la professionalizzazione che offre, e anche una grande opportunità di scambio con la città e le persone.

Sulla base della grande partecipazione e dei riscontri positivi raccolti lo scorso anno, i promotori si accingono ora a organizzare la seconda edizione che si terrà il 24 maggio prossimo. Anche questa edizione sarà ospitata nei giardini de La Cordata, a Milano in via San Vittore 49.

Come nell’edizione precedente si affiancheranno all’esposizione dei prodotti dell’economia carceraria due sessioni di incontri e di dibattito sul tema del lavoro delle persone ristrette.

Si affronterà il tema dalla parte di chi il lavoro lo offre o potrebbe farlo, mettendo in luce le opportunità e i vantaggi per i datori di lavoro, ma anche gli ostacoli, reali e psicologici, che li frenano. Insieme ad alcuni esperti si cercherà di trovare risposte vere e attuali a alcune domande: “A cosa serve il lavoro penitenziario? Perché produrre beni e servizi in carcere? Come offrirli al mercato “libero”?

Venendo incontro alle numerose richieste verrà ampliato al massimo il numero degli espositori permettendo a un maggior numero di realtà, provenienti dalla Lombardia e non solo, di far conoscere i propri progetti e prodotti. Sono inoltre previste una o più brevi esibizioni di artisti “ristretti”.

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