Iscrizione di tutti i membri del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Milano alle liste dei difensori d’ufficio
Sono note le difficoltà e i disagi in cui versa la difesa d’ufficio, preziosa istituzione di indubbio valore sociale ed allo stesso tempo banco di prova della professionalità forense.
L’avvocato che decide di affrontare questa esperienza – comunque formativa – una volta frequentato il corso di preparazione, anche brillantemente e pur armato del migliore entusiasmo, spesso si trova del tutto solo, privo della possibilità di confrontarsi proficuamente con altri colleghi e referenti in relazione ad una realtà processuale che è del tutto peculiare.
E se da un lato nello svolgere tale funzione gli si richiede un’indubbia capacità di tener testa a pressioni esterne, che prediligono la celerità a discapito delle garanzie, dall’altro l’assenza di significative gratificazioni, anche economiche, e di considerazione per l’attività professionale svolta, lo inducono ad “abbassare la guardia” sulle garanzie difensive e a lasciar scadere precipitosamente – forse inconsapevolmente- la qualità ed il livello dell’impegno, mortificato da un immutato orizzonte “consuetudinario”.
Con questa consapevolezza, nell’ottica di meglio comprenderne le patologie e di prospettarne soluzioni più aderenti alla realtà territoriale, il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Milano ha deliberato, quindi, l’iscrizione di tutti i suoi membri nell’elenco dei Difensori d’ufficio.
L’iniziativa è volta a realizzare un monitoraggio ancor più serrato della tenuta dell’istituto e un dialogo stringente tra gli associati, fattori oggi imprescindibili per valutare gli sviluppi futuri della difesa d’ufficio, ed è allo stesso tempo una scelta di “campo”, nella convinzione che rappresentare compiutamente un’associazione voglia dire anche, talvolta, dover testare la realtà in prima persona.
Milano, 24 giugno 2014
Il Consiglio Direttivo




