06/04/2019 - AGGIORNAMENTO ART. 73 C. 1 T.U. STUPEFACENTI – TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO


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In allegato la comunicazione del Presidente della Camera Penale di Busto Arsizio e del responsabile della Commissione affari penali relativa all'aggiornamento art. 73 c. 1 T.U. Stupefacenti a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale

 

 

 

 

Care Colleghe, Cari Colleghi,

 

Vi aggiorniamo all’esito della riunione tenutasi tra i rappresentanti dell’Ordine (avv. Toscani e Bernocchi), della Camera Penale (avv. Aventi e Arrigoni), della Procura (dott. Fontana e Macchi), del Tribunale sez. dibattimento (dott. Peragallo, Ferrazzi, Ceffa, Montanari) e Ufficio GIP (dott. Guerrero, Bovitutti, Bossi) sull’argomento in oggetto, già trattato con precedente mail di lunedì 18.03 cui si rimanda.

 

I procedimenti già definitivi interessati dalla pronuncia di incostituzionalità sono 90, di cui:

- 84 in carico al GIP;

- 6 al dibattimento.

 

Di questi, ce ne sono:

- 54 definiti con sentenza di patteggiamento innanzi al GIP;

- 30 in abbreviato GIP;

- 3 definiti con sentenza di patteggiamento innanzi al Tribunale Monocratico;

- 3 in abbreviato innanzi al Monocratico.

Si è convenuto sulla necessità di procedere con urgenza alla fissazione di udienze straordinarie, con riferimento ai condannati detenuti o in misura alternativa, la cui pena terminerà nei prossimi mesi, poiché la rideterminazione ne comporterà l’immediata liberazione, a seguito di pena interamente espiata. 

Poiché la richiesta sarà promossa (ed anzi in alcuni casi è già stata depositata) dalla Procura, appare inutile una iniziativa del difensore, al fine di evitare istanze doppie.

I Giudici si sono impegnati a fissare, già da settimana prossima, udienze straordinarie, tendenzialmente di mercoledì.

In caso di condannato non detenuto, potrebbero sorgere problemi di notifica a causa dei tempi ristretti, ma poiché la rideterminazione della pena sarà a suo favore, andrà valutata l’utilità in concreto di una eccezione sul punto. 

In caso di sentenza di patteggiamento, il Procuratore indicherà già la nuova pena finale, con i calcoli intermedi e il difensore sarà chiamato ad esprimere un nuovo consenso.

Sul punto, si è convenuto un criterio matematico di riduzione della pena di 1/4, in proporzione alla diminuzione della pena base dell’art. 73 da 8 a 6 anni (2 anni è 1/4 di 8). 

In caso di abbreviato, va da sé che la pena sarà rideterminata dal Giudice, auspicabilmente secondo il medesimo criterio. 

Restiamo a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti. 

Davide Toscani                                                                                                     Roberto Aventi

Responsabile della Commissione Affari penali                                   Presidente della Camera Penale di Busto Arsizio