06/04/2017 - In funzione la “Sala di attesa protetta” per le persone offese in condizione di particolare vulnerabilità


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In attuazione del D. L.vo 212/2015 è stata istituita a Palazzo di Giustizia la stanza di accoglienza delle persone offese in condizione di particolare vulnerabilità, di cui all’articolo 90 quater del codice di procedura penale,  inaugurata lo scorso 25 novembre. La “sala protetta” fa sì che tali persone non trascorrano nelle aree comuni e nei corridoi delle aule di udienza il tempo di attesa per essere ascoltate in un processo, a breve distanza dalle persone imputate o da altre persone che, anche involontariamente, potrebbero essere percepite come intimidatorie o generare ulteriore sofferenza in chi viva già una situazione di turbamento per dover rievocare fatti particolarmente dolorosi. La stanza numero 477 si trova al piano terra, lato Manara, dietro all’aula 3 direttissime. Non vi sono targhe che la segnalano per garantire la riservatezza della persona offesa ex art. 90 quater c.p.p. e per evitare contatti con la persona imputata. È dotata di telefono per comunicare dall’aula di udienza. Attualmente le chiavi sono state consegnate alle cancellerie delle sezioni penali V e IX del Tribunale e della Corte di Assise nonché al Consiglio dell’Ordine. E’ stato strutturato un turno di stagisti delle sezioni che fungono da tramite tra aula e stanza e che accompagnano i testimoni. Sarà evitata ogni forma di influenza sulla testimonianza. A partire da febbraio 2017 le citazioni delle persone offese ai sensi della norma indicata sono effettuate a cura del PM tramite un modulo predisposto ove è indicata la facoltà di utilizzare la stanza di accoglienza, con ingresso da via San Barnaba. Presso l’ufficio informazioni di via San Barnaba saranno date indicazioni sulla ubicazione della stanza.